Sauvignon Comitato

Sauvignon Comitato2019-06-26T10:01:16+02:00

Un nuovo Comitato di Pilotaggio per favorire gli scambi sul Sauvignon blanc

I grandi vitigni internazionali come il Sauvignon blanc dominano la scena mondiale poiché offrono ai consumatori un livello qualitativo interessante, a volte eccellente, e un facile riferimento tra una vasta scelta di prodotti. Eppure, che cosa si sa della loro coltivazione a livello mondiale, della varietà di espressione di cui sono capaci e delle ricerche in corso per valorizzarne al meglio le specificità, soprattutto rispetto ai vari terroir presenti nel mondo? Come sono percepiti dai consumatori sui grandi mercati dell’export e come influiscono le nuove tendenze di consumo sullo stile dei vini?

Per rispondere a queste e ad altre domande, gli organizzatori del Concours Mondial du Sauvignon hanno istituito un Comitato di Pilotaggio composto da 7 professionisti del vino con competenze redazionali e conoscenza del vitigno. Ogni mese, gli esperti contribuiranno ad incrementare il fondo documentario che professionisti e consumatori potranno consultare per approfondire le proprie conoscenze sul vitigno. Questo “sportello unico” interamente consacrato al Sauvignon andrà ad alimentare un sito internet dedicato e i social network, grazie a informazioni dettagliate, varie e di attualità.

Un comitato di pilotaggio composto da 9 professionisti del settore

Questa iniziativa evidenzia come il Concours Mondial du Sauvignon, più che una competizione tra denominazioni e produttori, sia innanzitutto un’occasione di scambio e un luogo d’incontro per tutti gli specialisti del settore.

Laureata in Lettere moderne Sharon Nagel ha nutrito la sua passione innata per i vini collaborando per 25 anni al quotidiano professionale ”La Journée Vinicole”. I suoi viaggi attraverso i numerosi paesi produttori del mondo le hanno permesso di comprendere meglio il ruolo sociale e ambientale del vino oltre alla sua varietà di espressione legata alla regione d’origine.
Giornalista, conduttore di trasmissioni radiofoniche e formatore, David Cobbold ha lasciato l’Inghilterra nel 1973 per vivere in Francia dove dal 1983 si consacra esclusivamente ad attività professionali nel settore del vino. Da 18 anni lavora come giornalista e scrittore freelance e formatore di professionisti e amatori di vini presso l’Académie du Vin di Parigi e i vari club enofili.

Pedro Ballesteros Torres MW è ingegnere agronomo laureato in Viticoltura ed Enologia (UPM) presso l’Università Politecnica di Madrid. Grazie agli eccellenti risultati ottenuti a Geisenheim e Rust (Austria), ha ottenuto il diploma WSET in Benelux, il certificato Weinakademiker e il Premio Schloss Vollrads. Diplomatosi Master of Wine presso l’istituto londinese dei Masters of Wines, ha vinto il premio Errazuriz per la migliore tesi di laurea sulla filiera viticola. Ha seguito altre formazioni e altri studi specialistici a Xérès, Beaune, Napa Valley e Bordeaux. Collabora con la rivista “Vino!”, in Belgio, “Vino y Gastronomia” e “Selectus Wines” in Spagna ed è impegnato in molte altre pubblicazioni. È co-presidente regionale per la Spagna e lo Xérès al Decanter World Wine Awards, nel Regno Unito, e membro di giuria/presidente di commissione per concorsi internazionali quali Bacchus (Spagna), Concours Mondial de Bruxelles (Belgio), Mundus Vini (Germania), Challenge international du vin (Francia) e International Wine Challenge (Regno Unito). Nel settore vino, opera ugualmente nell’ambito della promozione, della formazione e del consiglio. Membro d’onore dell’Institute of Masters of Wine Council e del consiglio di amministrazione dell’Unione spagnola dei Degusatori, lavora in spagnolo, inglese, francese e italiano.

Giornalista enogastronomico. Collabora con le testate www.winodabere.it, di cui è Direttore, www.epulae.ite www.lucianopignataro.it.
Giudice al Concours Mondial de Bruxelles e docente F.I.S.A.R., è stato Vicedirettore delle edizioni 2018 e 2017 della guida I Vini d’Italiade L’Espresso ; responsabile delle edizioni 2016 e 2015 di Slow Wine(la guida dei vini di Slowfood) per la Sardegna, ha assunto la stessa funzione per le edizioni 2013 e 2012 della guida Vini Buoni d’Italia. Ex professore O.N.A.V., ha collaborato anche con la rivista Scatti di Gusto.

Valérie Lavigne è ricercatrice scientifica per la società Seguin-Moreau distaccata alla Facoltà di enologia di Bordeaux. Le sue ricerche riguardano principalmente l’aroma dei vitigni, il controllo dei fenomeni di riduzione durante la vinificazione e l’invecchiamento dei vini bianchi e lo studio dell’invecchiamento prematuro dell’aroma dei vini bianchi e poi dei vini rossi. Le sue ricerche hanno prodotto una trentina di articoli apparsi in diverse riviste scientifiche internazionali e hanno dato luogo a numerose conferenze.

Deborah Parker Wong, DWSET, è caporedattrice internazionale presso le riviste associate “SOMM Journal” e “The Tasting Panel”. Nel 2018 è stata nominata caporedattrice per la California di Slow Wine, guida dei vini di Slow Food che quest’anno festeggia il suo decimo anniversario. Debora insegna come professore associato press il Dipartimento di Studi del Vino al Santa Rosa Junior College, al Napa Valley College et al Cabrillo College e possiede una scuola abilitata a dispensare corsi per il Wine & Spirits Education Trust che propone certificazioni di livello 2 e 3.

Oltre a scrivere e a parlare di vino, è anche consulente per gruppi di produttori, giudice in diversi concorsi enologici e degustatrice di vini per conto di “Planet Grape Wine Review”.

Il suo motto è: Per imparare, leggi. Per conoscere, scrivi. Per padroneggiare, insegna.

La prima bottiglia di vino acquistata dal Dr. Paul White era un sauvignon bianco di Bordeaux presa in un negozio del monopolio di stato a Des Moines, in Iowa. Sull’etichetta figurava una mandria di mucche. Dopo averlo bevuto si è sentito estremamente sofisticato e, inoltre, aveva il sorriso sulle labbra. Nel 1972 si è trasferito nell’Oregon dove ha consumato molto ”Fumé Blanc”, il rivoluzionario vino lanciato da Robert Mondavi.

Carien Coetzee è un’enologa sudafricana che ha ottenuto il Dottorato presso l’Università di Stellenbosch nel 2014. La sua tesi riguarda gli effetti dell’ossidazione e dell’invecchiamento sulla composizione chimica e sensoriale del sauvignon bianco interessandosi, in particolar modo, agli effetti delle pratiche di vinificazione sulla qualità di questo vitigno.

Dopo aver collaborato con un laboratorio commerciale di vino in Sudafrica, ha creato Basic Wine, un’azienda che mira ad aiutare i viticoltori e i consumatori a capire meglio il vino.

Fa parte del comitato di gestione del Sauvignon Bianco Sudafrica, un organismo nato con l’obiettivo di sostenere i produttori di sauvignon bianco e di promuovere questo vitigno sul piano locale e internazionale. Scrive regolarmente blog e articoli che hanno, come tema principale, questo vitigno unico.

Frédéric Galtier (47 anni): Dopo essersi laureato in Sociologia (Università di Montpellier) e Relazioni Internazionali (Istituto di Studi Politici di Parigi – Sciences-Po), ha lavorato presso ProChile per promuovere l’enogastronomia cilena in Europa, e poi al Comexposium per la Fiera del Vino di Bruxelles.

Da quando si è trasferito a Barcellona nel 2004, ha fondato la società di consulenza desembolic che fornisce supporto alle aziende straniere nel mercato spagnolo. Continua, inoltre, a essere corrispondente in Spagna per diverse riviste specializzate nel settore vinicolo e ambasciatore in concorsi internazionali come il Concours Mondial de Bruxelles, il Concours Mondial du Sauvignon e Grenaches du Monde, oltre a contribuire alla loro comunicazione internazionale.

Direttore Pubbliche Relazioni e Stampa della cantina Cava Gramona dal 2006 al 2009, è stato premiato nel 2010 con il premio editoriale del Cava per il reportage pubblicato sulla rivista Vino! e Cupatges (Catalogna).

Articoli

del Comitato del Sauvignon

Ecco i vincitori del Concours Mondial du Sauvignon 2019

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Udine dà il via alla 10ª edizione del Concours Mondial du Sauvignon

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Con oltre 1.000 vini iscrittiprovenienti da 26 paesie 73 giudici internazionali, è iniziata oggi a Udine, nel cuore della regione vinicola del Friuli-Venezia Giulia (FVG), la 10ª edizione del Concours Mondial du Sauvignon. Foto della cerimonia di apertura Dal suo inizio, nel 2010, il numero di iscrizioni al concorso è quasi raddoppiato, raggiungendo 1.010 vini [...]

IL PERCHE’ DEL SAUVIGNON MATURATO IN LEGNO

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Un posto d’onore per Bordeaux, in occasione del Concours Mondial du Sauvignon

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New York “Sauvignon is a big deal grape and very much the centre of interest”

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Oregon – Sauvignon is destined to win back its rightful place

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The many faces of Chilean Sauvignon

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Changing styles of Sauvignon Blanc: is it all about fashion?

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There is no doubt that the flavour of Sauvignon Blanc has evolved significantly over the past few years. David Cobbold looks into how and why the change has come about. I tasted my first Sauvignon Blanc from New Zealand when my colleague James Lawther MW brought bottles back to Paris from a trip he made [...]

CARTA D’IDENTITÀ

del Sauvignon

Origini

Vitigno di origine francese, il sauvignon discende probabilmente dal savagnin. Un incrocio naturale con il cabernet franc ha dato nascita al cabernet-sauvignon. Il nome associa le parole “selvaggio” e “bianco”, il primo aggettivo descrive il suo forte vigore.

Diffusione

Nel 2010 il sauvignon si situava all’8° posto tra i dieci principali vitigni piantati nel mondo con 110.000 ettari. Un terzo delle superfici si trovano ancora in Francia e il 50% in Europa. Il sauvignon bianco è coltivato in più di 30 paesi tra cui, in particolare, la Nuova Zelanda, il Cile, il Sud Africa, gli Stati Uniti, l’Australia, la Bulgaria e la Spagna.

Profilo organolettico

Freschezza, intensità aromatica e acidità. Aromi nei vini giovani: bosso, germoglio di ribes nero, ginestra, pipì di gatto, limone, pompelmo o frutto della passione. Un profilo organolettico polimorfo adattabile a numerosi matrimoni gastronomici e a diverse occasioni di consumo. In bocca un’acidità vibrante, una struttura fine ma pungente.

Caratteristiche culturali

Poco produttivo, vitigno a maturità media, predilige i climi freschi ma la sua acidità lo rende attraente per le zone a clima caldo. È un vero e proprio rivelatore di territori, climi e annate. Il suo vigore necessita di una buona pratica tecnica.

Polivalenza

Il sauvignon si adatta bene a vari climi e suoli. È particolarmente adatto all’elaborazione di bianchi secchi o liquorosi, vini da vitigno o da assemblaggio.

Longevità

Capacità di invecchiamento media di circa 5 anni, fino a 20 anni o più per i vini liquorosi. L’invecchiamento in barrique può prolungare la longevità.